CAMPAGNA

Tutti a scuola

A nessun bambino dovrebbe essere negato il diritto all’istruzione, indipendentemente dal luogo in cui vive. Né perché il paese in cui vive non gli garantisce un’educazione gratuita ed adeguata, né perché la sua famiglia è povera, né a causa di conflitti e migrazioni. Indipendentemente dal sesso, dall’etnia o dalla disabilità, tutti i bambini del mondo hanno il diritto di frequentare una scuola ed essere istruiti. Sfortunatamente oggi, vi sono ancora 262 milioni di bambini, di adolescenti e di giovani che non godono di questo diritto.

Un bambino su cinque, nel mondo, non va a scuola.

Circa il 90% dei bambini con disabilità nei paesi in via di sviluppo non frequenta la scuola.

I bambini rifugiati hanno una probabilità cinque volte maggiore di abbandonare la scuola.

25 milioni di bambini non hanno mai frequentato una scuola elementare e probabilmente mai lo faranno se qualcosa non cambia.

Un bambino che non va a scuola è più esposto al rischio di:

  • Diventare vittima di sfruttamento con il lavoro minorile
  • Diventare preda dei trafficanti di organi
  • Diventare un bambino-soldato
  • Diventare una sposa bambina
  • Avere gravidanze precoci.

Divenuto adulto un bambino analfabeta avrà maggiori difficoltà ad uscire dalla condizione di povertà in cui si trova e i suoi figli saranno più esposti al rischio di morti infantili e di malnutrizione, con gravi ripercussioni sul suo sviluppo fisico e mentale.

In questo modo un’altra generazione viene condannata alla povertà, in un ciclo che si perpetua.
Senza istruzione non si genera nessun cambiamento.
Lo svantaggio aumenta.
La povertà avanza.

Perché sono tanti i bambini che non frequentano una scuola?

  1. Ambiente esterno
    Un sistema educativo non sufficientemente finanziato o inadeguato non raggiunge la fascia dei bambini più emarginati. Le bambine hanno meno probabilità di frequentare una scuola che non abbia i requisiti minimi di igiene e di sicurezza. I bambini che vivono nelle zone rurali, i poveri e i disabili in genere sono fra i soggetti più a rischio di non frequentare la scuola. I conflitti armati e le altre emergenze provocano la fuga delle famiglie e lo smantellamento del sistema educativo. Attualmente sono 30 milioni i bambini coinvolti in questa emergenza.
  2. Circostanze familiari
    La povertà e la mancanza di istruzione dei genitori spesso li obbligano a prendere decisioni difficili circa il futuro dei loro figli.
    Si ritrovano così a dover scegliere se:
    1) Mandarli a lavorare (dove sono sfruttati e costretti a svolgere lavori anche molto pesanti)
    2) Affidare loro la cura dei fratelli più piccoli e delle faccende domestiche
    3) Darli precocemente in matrimonio (in particolare le bambine)
    Queste scelte, chiaramente, vanno a discapito dell’istruzione scolastica.
  3. Discriminazione
    Alcune società, culture o religioni, non valutano correttamente l’importanza dell’educazione di tutti i bambini e di conseguenza fattori quali, la cultura, il sesso, l’etnia, lo status sociale o una qualche disabilità possono costituire ulteriori barriere alla scolarizzazione.