Ragusa

Corso di italiano a Ragusa: la voce di una volontaria

Diamo spazio alla voce di Stefania, una volontaria di ADRA Italia coinvolta in prima persona come pedagogista al corso di alfabetizzazione ad indirizzo lavorativo rivolto agli stranieri, che si è tenuto a Ragusa nel mese di novembre.

Vorrei, attraverso queste righe, raccontare l’intensa esperienza vissuta durante il primo corso di alfabetizzazione ad indirizzo lavorativo organizzato da ADRA Italia, coordinamento di Ragusa.

La responsabile locale di ADRA Italia mi chiama una mattina di ottobre dicendomi ufficialmente che il corso inizierà il primo martedì di novembre e che, in quanto pedagogista, ricoprirò il ruolo di “figura di supporto pedagogico” durante le lezioni di italiano. Mancavano 2 settimane e la mia mente si mette in moto, risvegliando entusiasmo, voglia di fare ma anche timori.

Le porte dell’aula si aprono il 3 novembre.

Dopo il benvenuto agli iscritti da parte dei politici locali, si comincia ed entro in gioco. Non so cosa sia successo ma i volti dei 18 ragazzi mi illuminano e ogni dubbio svanisce lasciando il posto ad un’emozione sana, ricca e consapevole.

Tra i banchi si respira un’aria coinvolgente. Si instaura subito una relazione positiva che nel corso delle lezioni ci arricchirà vicendevolmente, sempre di più. Magico è stato l’aggettivo che l’insegnante di italiano ha usato per definire l’intero percorso.

Nigeria, Gambia, Eritrea, Kurdistan, Marocco, Egitto, Tunisia, Romania, questi i paesi di provenienza dei ragazzi che hanno condiviso con noi questa bellissima esperienza, che hanno portato il loro essere, la loro cultura, il loro non sempre felice passato, la loro gioia, la loro lingua, i loro canti, le loro paure e speranze, le loro tradizioni anche culinarie al grido di “BASTA LA PASTA”.

Il corso ha avuto la sua perfetta conclusione venerdì 27 novembre presso i locali della Chiesa Cristiana Avventista di Ragusa, con la consegna degli attestati e il saluto delle autorità.

Che dire ancora? Conserverò tra i ricordi più preziosi questa nuova e splendida avventura, il volto, il nome, la storia di ogni singolo partecipante al corso.”

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