Cuciamo legami d’amicizia con ago e filo

La sartoria solidale è un progetto al femminile. Ha preso nomi diversi in ogni città dove è stato realizzato:

  • Cuciamo legami – Sciacca;
  • Amiche di ago per solidarietà – Cellole;
  • Taglia e cuci – Gaeta.

Il format di progetto, in questi anni, è stato funzionale a più livelli. Ha permesso di imparare un’attività artigianale che può generare delle entrate economiche; ha permesso di trascorrere del tempo insieme tra donne, creando legami di amicizia e confronto; ha permesso di creare eventi di solidarietà a favore delle famiglie del territorio, grazie alla realizzazione dei prodotti artigianali.

La Sartoria Solidale è uno spazio in cui, con creatività e passione, si realizzano a mano e con il cuore prodotti sartoriali. È un laboratorio di formazione di taglio e cucito, un’occasione per valorizzare l’artigianato e possibilmente apprendere un mestiere.

I principali obiettivi delle attività del progetto sono quelle di prevenire stati di disagio e di isolamento sociale creando un contesto che favorisca la socializzazione e l’instaurarsi di relazioni amicali, oltre alla costruzione di una rete di beneficenza.

Vogliamo raccontarvi una delle molteplici esperienze vissute dalle donne che frequentano il laboratorio. Ce la racconta Catia Montalbano da Sciacca.

“Circa 5 mesi fa, mi ha contattato una donna, diceva che voleva parlarmi e conoscere il nostro laboratorio di sartoria.

Fissai un incontro e mi spiegò che aveva visto le foto su FB delle nostre attività. Mi raccontò che era il sogno della sua vita poter cucire, ma a motivo del marito geloso non poteva esprimere il suo desiderio. Mi disse che quelle foto gli dettero la forza di reagire.

Oggi la nostra amica si trova a cucire insieme a noi le borse di stoffa per ADRA, che serviranno per contenere il pacco alimentare che gli assistiti ricevono mensilmente nelle sedi di distribuzione alimentare.

Durante questo periodo di chiusura momentanea a causa della  pandemia, ha realizzato una bambola di stoffa, dove a breve pensiamo di poter imparare anche noi a realizzarla grazie alla sua idea.

Come responsabile di questo gruppo di donne chiedo a Dio nelle mie preghiere di guidarci alla testimonianza di belle relazioni e di fede nel Signore.

Ci sono state situazioni difficili e pesanti da superare, ma non abbiamo mai mollato. Questo laboratorio è un dono di Dio e lo ringrazio per tutte le cose belle e la possibilità che mi sta dando di ascoltare e aiutare queste donne, come coordinatrice del gruppo. Sono felice di farne parte, di aver incontrato queste donne, ognuno di loro ha una storia, un vissuto da raccontare che arricchisce l’un l’altra.”