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DICHIARAZIONE DI ADRA EUROPA SULLA PANDEMIA DEL COVID-19: SIAMO TUTTI INSIEME

DICHIARAZIONE DI ADRA EUROPA SULLA PANDEMIA DEL COVID-19: SIAMO TUTTI INSIEME

Le ultime settimane sono state causa di paura, di isolamento, di dolore e di perdite e il futuro ci appare pieno di incertezze. ADRA esiste proprio per affrontare tempi come questo. ADRA vuole dare speranza, sollievo e proporre soluzioni nuove per situazioni complesse e soprattutto “servire per permettere di vivere una vita così come Dio desidera”.

Insieme con i nostri partner, per fronteggiare questa crisi pandemica, stiamo intervenendo globalmente in prima linea per dare un tetto e cibo ai senzatetto, per sostenere i servizi sanitari e d’igiene mentale, nel campo educativo, nell’aiuto agli anziani, ai giovani, ai bambini e alle famiglie.

Essendo un network sia locale che globale e un’organizzazione religiosa, ADRA opera ed è attiva su scala locale e internazionale. I nostri interventi umanitari e di sviluppo sono stati sempre a stretto contatto con le comunità del territorio, e ci aspettiamo che la nostra risposta di fronte a questa pandemia di COVID-19 acceleri soluzioni sostenibili e a lungo termine.

UN APPELLO ALLA SOLIDARIETA’

Rivolgiamo un appello a chiunque abbia potere decisionale e alle persone influenti affinché prendano in considerazione quanto segue:

1. ISTRUZIONE PER I PIU’ VULNERABILI ED EMARGINATI

La chiusura delle scuole in genere sta impattando circa il 90% della popolazione mondiale, creando enormi difficoltà in campo educativo a milioni di giovani e bambini. Rivolgiamo per questo un appello sia alle comunità europee che globali affinché si adoperino per assicurare e facilitare l’accesso all’istruzione sia pur tenendo conto delle necessarie misure protettive.

2. UN SOSTEGNO UNIVERSALE AL WELFARE

E’ indispensabile che tutti i servizi sociali e sanitari rimangano a disposizione per tutto il tempo necessario e siano accessibili e di qualità per tutti coloro che devono usufruirne. Sforzi eccezionali, finanziariamente parlando, devono essere fatti sia dai servizi pubblici che dalle organizzazioni non-profit e non-governative. Il diritto alla salute, all’assistenza sociale e alla protezione sociale non devono essere compromessi in alcun modo da eventuali discriminazioni.

3. SOSTEGNO PER LE ORGANIZZAZIONI DELLA SOCIETÀ CIVILE

L’Attuale crisi finanziaria dovuta al COVID-19 sta mettendo in pericolo gli interventi nel settore sociale. Molte organizzazioni si troveranno nella necessità di licenziare una parte del personale e non saranno più in grado di aiutare chi ha bisogno sia durante che dopo la fine della crisi del COVID-19. Le agenzie umanitarie e di sviluppo sono particolarmente vulnerabili in quanto dipendono da un flusso continuo di donazioni, sostegno economico e investimenti governativi. Le fonti di entrata sono in pericolo. Le organizzazioni umanitarie sono i partner sociali più attivi e i meglio posizionati per rispondere, gestire, aiutare e intervenire nei bisogni del territorio sia localmente che globalmente. Senza di loro i più vulnerabili saranno a rischio, che a sua volta peggiorerà l’impatto del Covid-19 su tutta la società.

UN APPELLO ALLA RESPONSABILITÀ’

La crisi attuale è una prova senza precedenti a cui è sottoposta la solidarietà umana. Come comunità ADRA globale esprimiamo il nostro apprezzamento a ogni individuo e organizzazione per le misure di prevenzione, di rapido intervento, di simpatia e di partecipazione spontanea. Nonostante questo c’è ancora davanti a noi un lungo cammino, per cui rivolgiamo un appello a tutti coloro che rivestono una qualche responsabilità decisionale e in genere a ogni individuo perché agiscano con un alto senso di responsabilità nei tre settori seguenti:

  1.  Ci appelliamo ai governi e ai privati perché nel prendere decisioni per affrontare i danni economici causati dal COVID-19 attuino misure in grado di sostenere le categorie più vulnerabili ed economicamente più colpite. Le conseguenze economiche della salute pubblica causate dalle chiusure commerciali e dal lockdown saranno soprattutto subite sproporzionatamente da chi è più svantaggiato economicamente.
  2. Ci appelliamo a un’incisiva solidarietà intergenerazionale. La parte anziana della nostra società subisce in misura maggiore gli effetti del Coronavirus e la percentuale di decessi è molto più alta tra gli anziani. I nostri giovani devono essere solidali e auto-isolarsi per prevenire la diffusione del virus. Questa pandemia può essere un’opportunità per manifestare una solidarietà intergenerazionale. Da una parte i giovani sono costretti su breve termine a drastiche misure durante l’epidemia. Dall’altra le generazioni più anziane devono attuare dei cambiamenti importanti a medio termine a favore dell’ambiente. Chiediamo cioè modifiche negli stili di vita tali da assicurare un futuro migliore per le generazioni future.
  3. Ci appelliamo alla comunità globale, ai governi e a chiunque abbia responsabilità decisionali di esprimere una solidarietà tangibile verso i paesi in via di sviluppo. In un momento in cui le economie nazionali subiscono delle forti perdite, l’impegno a sostenere l’Official Development Assistance (OSA) può essere spostato verso altri urgenti bisogni nazionali. Tuttavia i paesi in via di sviluppo si troveranno a dover affrontare problemi economici ancora più gravi e la via da percorrere per loro sarà ancora più lunga a causa della propria fragilità economica.La solidarietà verso questi paesi è una decisione morale. Venir meno a questa solidarietà lascerà delle ferite che apriranno la strada a ogni tipo di estremismo e a nuove crisi: dalle pandemie ai conflitti, che inevitabilmente minacceranno chiunque.I paesi più avanzati devono continuare a collaborare con le istituzioni internazionali e le organizzazioni non-governative per individuare strategie sostenibili in aiuto ai paesi in via di sviluppo.Sono necessarie sovvenzioni e cancellazioni dei debiti. Le istituzioni internazionali devono accertarsi che ogni paese riceva il materiale sanitario e quant’altro, inclusa la continuazione dei programmi alimentari. I progressi raggiunti negli ultimi decenni nel ridurre le diseguaglianze e le povertà devono continuare così che l’attuazione dell’Agenda 2030 diventi una realtà.

Il mondo e i suoi abitanti in questo momento stanno imparando una dolorosa lezione, e stanno imparando a capire il significato dei legami umani. Siamo tutti interconnessi e membri di un’unica famiglia umana. Noi, come ADRA, chiediamo una solidarietà globale matura e responsabile che metta l’individuo al primo posto.

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