KARIBU – LAVORIAMO TERRE MIGRANTI

Le migrazioni appartengono alla storia dell’umanità, l’accompagnano, la modellano, la trasformano in nuova realtà. L’uomo ama migrare per curiosità, per cambiare, per conoscere nuovi orizzonti, ma non ama migrare per guerra, carestia, oppure per l’obbligo di una ricerca di mete sicure, per mettere in salvo la propria vita, in questo caso, possiamo parlare di fuga e non di migrazione.

ADRA Italia a partire dal luglio 2016 ha intrapreso in stretta collaborazione con la Cooperativa “Al di là dei sogni”, un progetto all’insegna dell’accoglienza della terra, da questo il nome del progetto: “Lavoriamo terre migranti”.

Il progetto è rivolto ad abitanti di Castel Volturno e dintorni provenienti dal Ghana, titolari di protezione internazionale, in permanenza in Italia da diversi anni.

L’obiettivo del progetto è creare la possibilità di contratti di lavoro, arginando lo sfruttamento della dignità umana nei rapporti e nei luoghi lavorativi dei migranti.

La strada tracciata, per raggiungere l’obiettivo che ci siamo preposti, è la formazione professionale attraverso “borse-lavoro” presso cooperative sociali del territorio che gestiscono beni confiscati, portano avanti programmi contro la lotta alla criminalità organizzata e operano nel casertano per il riscatto della produttività della terra.  Tutto questo a partire da sperimentazioni di agricoltura sociale diffuse a livello nazionale e regionale che pongono al centro le varie funzioni dell’agricoltura, ovvero la tutela della biodiversità, valorizzazione del paesaggio, turismo, presidio del territorio e prevenzione del degrado ambientale.

Le finalità dirette ed indirette del progetto includono: l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, l’utilizzo di beni comuni e confiscati, il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente tramite coltivazione biologica, la valorizzazione dei rapporti e legami diretti di altri partner sia del mondo profit che del non profit che delle istituzioni, l’apertura alla comunità territoriale, la veicolazione di messaggi a forte contenuto etico e sociale e la costruzione di una rete di organizzazioni ed istituzioni interessate a dialogare sul tema del rapporto tra immigrazione e agricoltura.

Le azioni specifiche realizzate nel progetto includono:

  1. Sportello di segretariato sociale;
  2. Corsi di lingua italiana;
  3. Formazione borsa-lavoro;
  4. Corso di patente guida.

La formazione borsa-lavoro all’interno delle cooperative sociali permette ai destinatari del progetto di vivere esperienze variegate nell’ambito della cooperazione sociale e nelle attività territoriali in rete con altri enti non profit ma anche con altre aziende locali profit.

Nel territorio di Castel Volturno il trasporto pubblico urbano ed extra-urbano è limitato alle strade principali della città e quindi le periferie vengono escluse. Inoltre gli autobus non hanno regolarità negli orari prestabiliti e spesso saltano le corse senza nessun avviso alla cittadinanza. Questo arreca diversi disagi ai migranti che non hanno un automezzo proprio e quasi sempre non hanno nemmeno la patente, quindi dover affidare il raggiungimento del luogo di lavoro al trasporto pubblico è praticamente impossibile ed un grosso problema. Questo contesto ci spinge a facilitare l’ottenimento delle patente guida.

Lavoriamo terre migranti vuol essere l’inizio di un circuito prodigioso che possa generare nuove immagini di integrazione sociale tra culture diverse che si adoperano per uno stesso obiettivo vivere una terra accogliente e generosa dove sviluppare possibilità di lavoro sociale.