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Le Comunità Straniere Durante Il COVID-19

Le Comunità straniere durante il COVID-19

Sono Pastore della Chiesa Cristiana Avventista in uno dei distretti della Lombardia. La maggior parte delle Chiese che servo sono formate da persone straniere. Questi mesi sono stati difficili per tutti, in particolare per chi si trova fuori dalla propria nazione. Nel mezzo del lockdown, nessuno lavorava, solo pochi, cioè coloro che sono infermieri o trasportatori. Ma per i lavoratori cui reddito, in generale, è sufficiente di mese in mese, ha rappresentato una vera sfida di sopravvivenza.

Quando è iniziata la crisi COVID-19, ero fuori dall’Italia. La prima settimana al rientro, ho organizzato una prima assistenza alimentare con l’aiuto della sede ADRA di Sesto San Giovanni. Quella prima volta sono stato in grado di portare alimenti a 8 famiglie (19 persone).

Nel frattempo, in dialogo con ADRA Italia, abbiamo dato indicazioni ai membri di Chiesa di recarsi presso le amministrazione locali per ricevere aiuto, e molti hanno potuto ricevere assistenza.

Ma c’era ancora un gruppo crescente di stranieri che avevano ancora bisogno di sostegno: famiglie numerose, persone senza documenti, o quelli con difficoltà a comunicare in italiano.

L’ultima settimana di aprile 2020, nonostante la sfida finanziaria, siamo stati in grado di portare sollievo a circa 20 famiglie (36 individui). Tra i membri della Chiesa, si è attivata tanta solidarietà, alcuni hanno sostenuto situazione specifiche con denaro alle famiglie bisognose, altri hanno hanno pagato per la spesa, e l’hanno consegnato. Una sorella che ha un orto e coltiva verdure e legumi per i supermercati, ha consegnato il cibo ad altre 10 famiglie. Alcuni hanno donato degli smartphone o acquistato una carta SIM di internet, per consentire ai bambini delle famiglie  di seguire le loro lezioni online con la scuola.

Sono stato impressionato nel vedere il coinvolgimento dei membri di Chiesa anche se la maggior parte di loro stava affrontando delle difficoltà economiche. La reazione di coloro che hanno ricevuto l’aiuto è stata toccante, alcuni erano in lacrime, altri hanno deciso di condividere con i vicini che si trovavano in situazione peggiore.

Dopo il 4 maggio la maggior parte di loro è tornata al lavoro e la situazione sta diventando meno critica.

Vorrei ringraziare il Banco Alimentare, ADRA Italia, e ogni membro coinvolto fino oggi, e soprattutto a Dio, per darci la possibilità di assistere i bisognosi.

Emanuel A. Lascu, Pastore a Milano di diverse Comunità della Chiesa Cristiana Avventista.

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